Chi è davvero il bullo? 4 domande per capire…

Cosa c’è dietro il fenomeno del bullismo? Chi è veramente il bullo? Cosa porta un bambino ad essere così aggressivo e violento? Scopriamolo insieme…

Nei precedenti articoli abbiamo affrontato i temi del bullismo e del cyberbullismo, cercando di capire insieme quali interventi possiamo mettere in campo.

Ci siamo poi concentrati su un piccolo “manuale di sopravvivenza” da trasmettere ai nostri figli.

In questo post cercheremo insieme di comprendere cosa c’è dietro al fenomeno del bullismo, partendo da alcune domande fondamentali…
  • Chi è il bullo?

Il bullo è un bambino che fa il bullo, cioè che mette in atto un comportamento aggressivo, violento e denigratorio verso altri percepiti come più deboli ed attaccabili.

  • Ma perché un ragazzo inizia a fare il bullo?

In genere i bulli sono bambini fragili, bambini esposti in modo precoce ed eccessivo a situazioni emotivamente stressanti, dolorose e distruttive.

Queste emozioni, eccessive soprattutto per un bambino, possono portare il futuro bullo a chiudersi in sé stesso ed a diventare aggressivo verso gli altri, soprattutto nei confronti di chi gli ricorda la propria fragilità.

Le cause scatenanti di queste emozioni nocive sono diverse: percosse subite, abbandono, paura di non essere amati, perdita di un genitore, abusi…

Tutte queste terribili situazioni lasciano in chi le sperimenta un forte senso di impotenza ed il bisogno di allontanarsene e di proteggersi in ogni modo possibile.

Tutti noi sappiamo quanto sia importante per i nostri figli ricevere amore ed attenzioni. Un amore non espresso solo a parole ma anche e soprattutto con i gesti, le esperienze e le interazioni con gli adulti di riferimento.

Quando questo amore si trasforma in esperienze dolorose e traumatiche allora l’unica soluzione che resta a questi bambini è quella di chiudersi a riccio ed affrontare il resto del mondo con rabbia e odio.

Un modo distorto per dire a sé stessi di non aver bisogno di quell’amore, convincendosi allo stesso tempo che chiunque lo ottenga vada attaccato perché debole e che sia sempre necessario mostrarsi forti e inattaccabili.

Ecco allora che il comportamento aggressivo si scatena come reazione difensiva alla sofferenza provata.
  • Quanto può durare questa situazione?

Il meccanismo inconsapevole che porta questi bambini a chiudersi alle emozioni e ad mettere in atto comportamenti aggressivi procura in loro molte conseguenze negative.

La più significativa riguarda il rimando che gli altri ragazzi e gli adulti forniscono loro… di essere cattivi, violenti e da evitare.

Un rimando caratterizzato da rabbia, giudizio e aggressività… proprio le emozioni nocive che hanno portato alla prima reazione di chiusura!

Ecco allora che questo inevitabile ritorno emotivo porta il bullo a chiudersi ulteriormente ed alimenta un circolo vizioso che di fatto va a perpetrare l’atteggiamento di chiusura e la conseguente aggressività di questi bambini.

  • Chi è davvero il bullo e di cosa ha bisogno?

Certo non è facile andare oltre l’impatto emotivo che il bullismo provoca e comprendere, da non confondere col giustificare, quali siano i meccanismi che stanno alla base di questo fenomeno.

La realtà però è che un bambino che fa il bullo non è cattivo, ma solo disperatamente ferito.

E’ un bambino che ha subito troppo e che ha bisogno di pazienza ed amore per poter essere capito, confortato e quindi tornare ad essere sé stesso.

Per questa ragione l’unico intervento utile per poter sconfiggere il bullismo deve essere incentrato sulla sensibilizzazione e sul tentativo, certo difficile, di accogliere la rabbia ed il dolore di questi bambini e di trasformarla in qualcosa che non arrechi danno a loro e agli altri.

In questo articolo ci siamo concentrati su quali siano le cause del fenomeno del bullismo e sul tentativo di capire il bambino ferito che si nasconde dietro al bullo.

Comprendere quale sia la radice dietro questo terribile fenomeno è fondamentale per poter trovare un modo per sconfiggerlo.

In bocca al lupo!

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