Preadolescenza e bugie

Qual è il significato delle bugie in preadolescenza? Come nascono questi comportamenti? In che modo dobbiamo intervenire noi genitori? Scoriamolo insieme…

Come abbiamo avuto modo di approfondire in precedenti post, la tematica delle bugie rappresenta uno di quei comportamenti che non piace affatto a noi genitori, sia che i nostri figli siano ancora piccoli sia che si tratti di preadolescenti.

Ma come mai i nostri ragazzi arrivano a mentire? Cosa rappresentano davvero le bugie in questa fase evolutiva?
E ancora, come dobbiamo comportarci noi genitori?

Per rispondere a queste domande partiamo da un presupposto semplice da comprendere ma niente affatto facile da accettare…

Le bugie, soprattutto nella fase evolutiva della preadolescenza, rappresentano una sorta di “prova tecnica” verso il raggiungimento dell’autonomia e perciò, entro certi limiti, possono essere considerate “fisiologiche”.

Detto questo è importante rendersi conto che il nostro compito di genitori non è certo quello di favorire le menzogne in quanto strumento di crescita…

E’ invece importante educare i nostri ragazzi alla verità, che serve non solo per costruire con loro un rapporto basato sulla fiducia ma anche per abituarli ad affrontare il mondo esterno ed a non nascondersi dietro una bugia per scappare da una situazione difficile.

Tracciata la linea educativa generale è però importante rendersi conto che ogni tanto, per i nostri figli, raccontare una bugia può essere considerato come un espediente per affermare la propria identità ed autonomia

Come abbiamo avuto modo di comprendere anche i bambini più piccoli usano le bugie per provare l’ebbrezza di non essere totalmente trasparenti per mamma e papà o per nascondere qualche magagna

Allo stesso modo i nostri ragazzi, quando si affacciano alla preadolescenza ed all’adolescenza possono usare quest’espediente per dimostrare, soprattutto a sé stessi, la propria indipendenza.

Ricordiamo infatti che il principale compito evolutivo di queste fasi, il raggiungimento di un’identità autonoma ed adulta, deve necessariamente passare dalla ribellione alla dipendenza da noi genitori, dal desiderio di mostrare di saper badare a sé stessi, dal compiere delle scelte che non sempre ci sarebbero gradite.

In questo senso risulta utile comprendere come una delle conseguenze dell’uso delle bugie riguarda l’assumersi la responsabilità delle azioni compiute e delle loro conseguenze.

Vista in quest’ottica la bugia può essere considerata come un fatto positivo, proprio perché educa al senso di responsabilità

Se un giorno nostro figlio salta la scuola con il consenso di mamma e papà, è come se avesse condiviso la responsabilità di questa scelta anche su di noi…

Se invece fa tutto da solo, impara a tollerare la paura dell’essere scoperto e a trarsi d’impaccio sia nei confronti degli insegnanti che di noi genitori. 

In questo senso allora la bugia può essere considerata come una tappa fisiologica del processo di crescita.

Un ulteriore caso in cui i nostri figli usano le bugie può essere individuato nel tentativo di proteggerci da alcune verità che potrebbero arrecarci dispiacere.

Ma allora perché i nostri ragazzi compiono ugualmente certe azioni anche se sanno che non saremmo d’accordo?

Semplicemente perché sono ragazzi e perché le fasi evolutive della preadolescenza e dell’adolescenza devono necessariamente essere caratterizzate da errori e da una ragionevole dose di rischio.

Il gruppo, i modelli discutibili, la ribellione, la fuga dalle responsabilità… 

Tutte tematiche forti che costituiscono un traino rispetto ai comportamenti dei nostri figli, esattamente come è capitato a noi alla loro età.

E’ vero che, soprattutto rispetto a certe argomenti critici, vorremmo che i nostri figli imparassero a dire di no ma, d’altro canto, se per anni li abbiamo abituati a conformarsi sempre a quel che mamma e papà volevano, come possiamo aspettarci che abbiano autonomia di pensiero quando sono con gli amici? 

In questo articolo abbiamo esplorato la difficile tematica delle biglie in preadolescenza ed adolescenza.

Ricordiamo sempre che i comportamenti dei nostri figli devono essere compresi anche tenendo conto della fase evolutiva che stanno attraversando e che, per raggiungere l’autonomia e la capacità di decidere con la propria testa, è necessario passare attraverso un ragionevole numero di scelte sbagliate.

In bocca al lupo!

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