5 utili strategie per gestire il conflitto con un figlio preadolescente

Sei il genitore di un figlio preadolescente? Liti ed urla sono diventate il tuo pane quotidiano e non sai più come fare? Questo è l’articolo che fa per te! Esploreremo insieme 5 utili strategie per gestire il conflitto…

Prima di iniziare ed esplorare come gestire le continue liti in casa dobbiamo innanzitutto ricordarci di una spiacevole verità… il conflitto tra genitori e preadolescenti è sano.
 
Come abbiamo avuto modo di comprendere in precedenti articoli, infatti, la preadolescenza è l’età dell’allontanamento, il momento della rottura, l’ora della crisi.
 
Non serve ostinarsi a cercare la gradevolezza a tutti i costi!
 
Chiarito questo poco rassicurante punto di partenza è bene passare ai doveri
 
Come genitori abbiamo il dovere di dare regole, di creare limiti ed argini. Con tutta la fatica che questo comporta: conflitti, liti, scenate, improbabili confronti…
 
Perché? Per la semplice ragione che i nostri ragazzi non sono in grado di limitarsi da soli, di trovare confini, di autoregolarsi e neanche di percepire il pericolo.
 
Ecco quindi che il nostro primo compito, quello di proteggerli, diventa quanto mai di primaria importanza!
Ovviamente non possiamo pretendere che il nostro ragazzo coprenda ed apprezzi il nostro tentativo… Ecco quindi che il conflitto in casa diventa una pratica comune e frequente.
 
Conflitto come modo per mettersi alla prova e affermare la propria individualità, ma anche come metodo per trasmettere valori, doveri, limiti e regole.
 
Come fare dunque? Ecco 5 utili strategie…
  • Organizzazione!

La base di partenza per gestire proteste e grida è appellarsi ad una chiara strutturazione di spazio e tempo… con un’organizzazione ben definita infatti non si scappa!
 
Orari di rientro, regolamentazione dei luoghi d’uscita, uso di computer e cellulare, aiuto nelle mansioni domestiche… Tutto deve essere pre-visto e deve diventare una consuetudine.
 
D’altronde, se si è sempre fatto così, protestare diventa più difficile!
  • Agiamo da squadra!

Come abbondantemente e spero esaustivamente descritto nel post precedente, la coesione tra genitori é di fondamentale importanza.
 
Ricordiamoci quindi di parlare sempre a nome della coppia e di evitare le trappole che nostro figlio sicuramente cercherà di tenderci…
  • Conseguenze!

Personalmente non ho mai amato il termine punizione… Per quanto riguarda i nostri figli dobbiamo forse lavorare per passare il messaggio che ogni comportamento che esce dalle regole ha delle conseguenze.

Se ci pensiamo bene questo è esattamente il sistema in cui funziona il mondo esterno…

Cosa succede se passo con il rosso? E se arrivo tardi al lavoro? Vengono applicate delle sanzioni in conseguenza ad un mio comportamento!

Nostro figlio si crede già grande e pronto? Facciamogli capire come funziona davvero là fuori…

  • Impariamo a contrattare!

Quando il conflitto diventa particolarmente aspro possiamo utilizzare una strategia di contrattazione basata su offerta e contro-offerta.

Ad esempio sul rientro serale possiamo chiedere a nostro figlio quale secondo lui sarebbe un’orario adeguato e far partire una contrattazione.

Se riusciamo nel nostro intento otterremo due importanti vantaggi: stimoleremo infatti il nostro ragazzo ad acquisire dei limiti propri e gli renderemo più difficile fare tardi.

Avendo infatti deciso lui l’orario non potrà sfidarci…

  • Usiamo il rinforzo positivo!

Spesso noi genitori ci concentriamo sui comportamenti “sbagliati” e tendiamo ad etichettare le cose che i nostri figli fanno bene come normali e dovute…
 
Proviamo invece ad istituire dei piccoli premi (rinforzi) quando i limiti vengono rispettati ed i compiti svolti.
 
Un esempio potrebbe essere quello di dire ai nostri ragazzi che se tutti i compiti per il giorno seguente vengono completati entro le 19.00 guadagneranno 15 minuti in più di gioco al tablet… Se invece non ci riescono non perdono nulla!
 
 
Avete ancora dei dubbi su come gestire i conflitti? Tutto normale…Tanto più che si diventa genitori senza seguire corsi o prendere “patentini”. Ben vengano quindi  il confronto tra noi genitori e un minimo di riflessione, per arricchire il ruolo.

 

Ricordiamoci quindi di organizzare i tempi e gli spazi in casa, di agire come una squadra, di sostituire le conseguenze alle punizioni, di stimolare i nostri ragazzi a definire i propri limiti e di usare il rinforzo positivo.

In bocca al lupo!

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