Il gioco? E’ una cosa seria…

Qual è la funzione del gioco nella crescita dei nostri bambini? Perché questa attività è così importante? E ancora, cosa si intende esattamente con il termine “gioco”? Scopriamolo insieme…

Il gioco è un’attività non finalizzata… questa semplice definizione chiarisce ed allo stesso tempo complica il significato dell’attività ludica dei nostri bambini.

Sì perché noi genitori siamo abituati ad associare il gioco al tempo libero ed a riempire questo tempo di riposo con mille e più attività strutturate, stimolanti e precise.

Questa visione del gioco è comune un po’ a tutti e deriva dal nostro modo, che potremmo definire “adulto-centrico”, di intendere il tempo non passato a studiare o a compiere altre attività.

In realtà però questa nostra “versione” del gioco non corrisponde esattamente né alle modalità che i nostri figli in genere preferiscono né alla definizione con cui abbiamo iniziato questo articolo.

Ma cos’è allora il gioco?

Il gioco dovrebbe essere un’attività senza uno scopo preciso… in altre parole l’unico fine del gioco dovrebbe essere giocare!

E davvero non importa a cosa o quale risultato si raggiunge…

Che sia un elaborato castello o una torre traballante, una fattoria organizzata o un caotico zoo, un trenino sui binari o un’auto senza ruote davvero non importa.

Ogni attività porta con sé esperienza, significati ed emozioni che il nostro bambino ha trovato il modo di esprimere attraverso la propria attività.

Da dove arriva la spinta al gioco?

Giocare è una cosa seria ed il nostro bambino comincia ad impegnarcisi già dalla nascita.

Nelle primissime settimane di vita, infatti, il neonato inizia ad affermare allegramente la propria esistenza nel mondo giocando. 

Gioca con il volto e i capelli della mamma, con le mani del papà, con i sonagli della culla e scopre, con magico stupore, sé stesso ed il suo corpo. 

Muovere i piedini? Un gioco… Scalciare? Un gioco…  Seguire con lo sguardo gli oggetti in movimento e afferrarli? Sempre un gioco! 

Un’attività questa che lo impegna completamente senza mai stancarlo, come tutti noi genitori abbiamo ben presente. 

Per i bimbi piccoli, dunque, il gioco è funzionale allo sviluppo sensoriale e motorio che nasce dal piacere di esercitare liberamente le proprie capacità fisiche.

E, come ben sappiamo, questa attività non si ferma certo dopo i primi mesi di vita…

Ma è davvero utile tutto questo giocare?

Forse a qualcuno di noi genitori viene spontaneo chiederselo osservando l’attività libera, apparentemente poco produttiva e non finalizzata, dei nostri bambini. 

E proprio questo dubbio potrebbe portarci a sommergere i nostri piccoli di “giocattoli intelligenti”, pagati spesso a peso d’oro…

La finalità di questi giochi dovrebbe essere quella di stimolare le capacità manuali e logiche, lasciando però poco spazio alla fantasia e alla sperimentazione libera. 

Quando i bambini sono più grandi invece potremmo pensare di offrire qualcosa in più’ organizzando un’agenda stracolma di tanti corsi ed attività sportive…

Lasciando però al minimo lo spazio per il gioco libero.

Per fare chiarezza, con questo post non intendo sminuire o demonizzare le attività strutturate, i corsi e lo sport…

Semplicemente noi genitori dobbiamo tenere a mente che, oltre a queste importanti attività, è di fondamentale importanza lasciare anche del tempo libero ai nostri figli!

Il gioco libero, infatti, rappresenta un mezzo indispensabile per acquisire nuove competenze ed entrare in relazione con il mondo circostante in modo diverso a ogni fase della crescita.

Giocare? Aiuta i bambini a crescere

Il gioco appartiene ai bambini. 

Ed in questa attività noi adulti non dobbiamo essere invasivi ed imporre al tempo del gioco una rigida programmazione, un luogo preciso ed una rigida attività che strutturi eccessivamente i nostri figli. 

Come abbiamo compreso, infatti, il gioco non è un “semplice passatempo” ma piuttosto un’attività che contribuisce al benessere di ogni bambino!

Giocare, infatti, permette ai nostri figli di esprimere la loro creatività, di sviluppare l’immaginazione e di cimentarsi in nuove conquiste alimentando l’autostima ed affrontando, attraverso l’uso di un terreno a loro congeniale, ansie e paure.

Il gioco quindi, anche quello più spensierato, non è mai solo divertimento fine a sé stesso ed aiuta i bambini a crescere sotto tanti aspetti (fisico, cognitivo, relazionale, sociale, affettivo).

In altre parole il gioco, per i nostri bambini, è una cosa seria!

In questo articolo abbiamo compreso il reale significato del gioco e le importanti funzioni che questa attività svolge per i nostri bambini fin dalla nascita.

Ricordiamoci sempre, come genitori, che il tempo del gioco non è un tempo perso e che dietro le attività dei nostri figli si muove un importantissimo mondo di fantasie, competenze ed emozioni.

In bocca al lupo!

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