7 consigli per affrontare i tic nel bambino

Il nostro bambino ha i tic e non sappiamo come aiutarlo? Ecco 7 consigli per affrontare al meglio il problema…

Nell’articolo precedente abbiamo compreso cosa sono i tic nei bambini e quali siano le manifestazioni più comuni di questo lieve disturbo.

Abbiamo inoltre scoperto che questa difficoltà è più comune di quanto generalmente si pensi e colpisce circa il 20% dei bambini italiani.

Infine ci siamo soffermati sull’origine dei tic ed abbiamo compreso che queste manifestazioni non sono fonte di particolari preoccupazioni perché tendono a scomparire da sole entro un anno dall’insorgenza.

In questo articolo affronteremo 7 utili consigli per aiutare il nostro bambino con i tic.

In primo luogo noi genitori dobbiamo sempre ricordare che il tic è assolutamente involontario

Sgridare il nostro bambino, sottolineare il tic, imitarlo con fare canzonatorio o cercare di proibirglielo sono tutte strategie sbagliate.

Ricordiamoci infatti che il tic è spesso associato ad uno stato di ansia e le condotte sopra descritte non farebbero altro che aumentare questa agitazione…

Un discorso simile vale anche per la nostra preoccupazione, legittima ma che non deve essere manifestata in modo eccessivo.

Quando il nostro bambino presenta uno o più tic, la regola d’oro deve essere quella di creare intorno a lui un ambiente sereno!

Ecco alcuni consigli su come fare…

1- Rendiamolo autonomo!

Tutto quello che il nostro bambino può fare da solo (ovviamente dipende dall’età!) è bene che lo svolga in autonomia

Mangiare, andare a dormire, lavarsi, vestirsi da solo, collaborare e aiutare la mamma in casa, riordinare i propri giocattoli, preparare la cartella…

Cerchiamo di non fare mai le cose al posto suo: il messaggio che dobbiamo lanciare al nostro bambino è che è capace e noi abbiamo fiducia in lui.

2- Evitiamo l’iper-protezione!

Lasciamo il nostro bambino libero di sperimentare ed esplorare (ovviamente entro certi limiti di sicurezza!) senza limitarlo con la nostra ansia.

Cerchiamo di alleggerirlo delle nostre preoccupazioni, ad esempio riguardo al cibo o al fatto che potrebbe farsi male, ed incoraggiamolo ad affrontare le sue difficoltà e paure.

Anche in questo caso gli forniremo un messaggio di rinforzo: sei in grado di farcela!

3- Spiegazioni e premi!

Come già scritto in precedenti articoli, le regole devono essere poche, chiare e condivise!

Prendiamoci del tempo per poter spiegare al nostro bambino perché certe cose non si possono fare…

Ricordiamoci poi di premiare, anche solo con un complimento, i suoi sforzi e la sua buona volontà!

Nel caso in cui nostro figlio non rispetti le regole, cerchiamo di non manifestare il nostro disappunto in modo esagerato o con punizioni eccessive.

4- Diamo voce alle emozioni!

Insegnare al nostro bambino a riconoscere le proprie emozioni è il primo passo per aiutarlo a controllarle.

Prendiamo allora l’abitudine di dare un nome alle sensazioni ed aiutiamo nostro figlio a fare lo stesso.

Nel caso di emozioni negative quali ad esempio la rabbia cerchiamo di tollerare l’eventuale esplosione e ricordiamoci sempre di riprendere il comportamento e mai l’emozione che lo ha causato.

5- Giochiamo insieme!

Dedichiamo mezz’ora (o più se è possibile) al giorno a giocare insieme al nostro bambino: colorare, disegnare, cucinare… ogni attività è valida.

Proponiamo un gioco da fare insieme e divertiamoci con nostro figlio!

Durante il gioco ascoltiamolo, è durante questa attività che i bambini rivelano le proprie ansie e difficoltà.

6- Attenzione alle aspettative!

Cerchiamo di non caricare il bambino di pretese e aspettative eccessive!

Nostro figlio va bene così com’è!

Spesso la presenza di un tic fa sentire il nostro bambino sbagliato e non accettato e crea ansia che a sua volta si esprime con il tic generando in un circolo vizioso. 

Accettare il bambino per come è, senza disapprovarlo se non si comporta come vorremmo, diminuisce la pressione  e quindi aiuta a superare il problema.

7- Teniamo un diario!

Tenere un diario del tic, ovviamente senza farsi notare, è utile per comprendere meglio quando il bambino si sente maggiormente agitato e permette inoltre di documentare eventuali modifiche del sintomo.

Ricordiamoci infine di parlare dei tic solo se è il nostro bambino a sollevare l’argomento. 

Se lo fa avremo un’occasione per spiegargli che non si deve preoccupare, non deve avere paura e che presto scomparirà da solo.

In questo articolo abbiamo esplorato 7 consigli per affrontare e risolvere il problema dei tic nel bambino.

Ricordiamoci sempre che è fondamentale riconoscere e sottolineare le competenze di nostro figlio, di dedicare la giusta attenzione alle sue emozioni e di evitare di travolgerlo con le nostre ansie e aspettative.

In bocca al lupo!

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